MA / MAINS TENANT LE VIDE
Opera
26 febbraio > 8 marzo 2015

CREDITI

Progetto, coreografia e danza Marta Bichisao
Cura della visione Vincenzo Schino
Progetto e composizioni sonore Federico Ortica
Scenografia Emiliano Austeri
Video Paul Harden e Grazia Genovese
Tracce poetiche Florinda Fusco
Coordinamento Marco Betti

Produzione: CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali
Con la collaborazione di Indisciplinarte / Terni Festival, Associazione Demetra/centro di palmetta

Prima nazionale
durata: 50 minuti

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“Una mattina abbiamo percorso un sentiero tra gli alberi, siamo arrivati in cima alla collina, abbiamo visto il bagliore e il vapore della terra e abbiamo respirato.
MA /mani che tengono il vuoto è un delicato luogo di attesa, silenzio e chiarore”.

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DESCRIZIONE

MA è la traslitterazione di un ideogramma giapponese che indica lo spazio fisico e temporale, concreto e astratto, tra due elementi distinti: è il vuoto che ne permette l’avvicinamento e prelude all’incontro.
Questo concetto è ben rappresentato dalle opere di Alberto Giacometti le cui sculture sono come «linee nello spazio, incisioni nella materia». In particolare la performance del gruppo di ricerca artistica Opera fa riferimento alla scultura Mains tenant le vide, amata da André Breton per il doppio senso che deriva dalla sua pronuncia (“mani che tengono il vuoto” ma anche “ed ora il vuoto”) in cui una figura femminile stilizzata tende le mani come a reggere un oggetto invisibile.
A partire da questo “vuoto” il percorso di Opera si concentra sulla danza e sull’architettura; le linee di costruzione e i volumi evocati sulla scena da esili sculture geometriche ispirate a Giacometti entrano in contatto con la macchineria teatrale, il suono live e il corpo di una silenziosa e misteriosa figura femminile. Attraverso un linguaggio coreografico astratto e minimale una giovane donna si trasforma in airone come in una celebre danza del teatro kabuki giapponese normalmente interpretato da un onnagata.

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OPERA

Opera, gruppo di ricerca artistica nasce nel 2006 da un progetto di Vincenzo Schino (attore, regista, scenografo). Il gruppo è formato da Marta Bichisao (danzatrice e coreografa), Gaetano Liberti (attore e videomaker), Riccardo Capozza (attore), Marco Betti (organizzatore), Emiliano Austeri (scenografo e costruttore), Pierluca Cetera (artefice e pittore), Letizia Buoso (dramaturg) e Federico Ortica (musicista e compositore). Il suo luogo di lavoro è il teatro. Il gruppo si chiama Opera dal titolo del loro primo spettacolo e approfondisce con la propria ricerca tutte le problematiche che riguardano il teatro in relazione alle altre arti.

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